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Il quartiere di Sant’Ilario a Genova

by EMANUELA
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Il quartiere di Sant'Ilario

Il quartiere di Sant’Ilario a Genova è situato sulle colline di Nervi proprio di fronte al mare ed è diventato famoso  per essere stato nominato nella canzone “Bocca di rosa” di De André.

Il quartiere di Sant'Ilario

UN PO’ DI STORIA

Il primo atto ufficiale che conferma l’esistenza del quartiere di Sant’Ilario è il Manoscritto di Beriana del 1270.  La strada a mare e i centri abitati situati lungo la costa invece sono stati edificati sotto l’impero romano. 

Durante il Medioevo poi si costruiscono tutte le varie creuze che percorriamo ancora adesso e si ha la prima distinzione tra Sant’Ilario alto e Sant’Ilario mare. 

Intorno al 1700 inizia il turismo aristocratico: fino ai primi anni del ‘900 (periodo in cui viene costruita la strada carrozzabile) i nobili erano obbligati a spostarsi con le carrozze a cavallo, cavalli che partivano proprio dalla stazione ferroviaria di Sant’Ilario nominata nella canzone di De Andrè “Bocca di rosa”! 
 Sempre in questi anni poi nasce l’istituto agrario Marsano.

Quartiere di Sant’Ilario: come arrivare

Arrivare a Sant’Ilario è molto semplice: potete prendere l’auto, l’autobus (il numero 516) oppure andare a piedi attraverso la strada principale oppure salendo per le diverse creuze che partono dal centro di Nervi.

Io ho fatto due distinti percorsi: all’andata sono partita dalla stazione e ho proseguito lungo Via delle Palme, poi Via Marco Sala sino all’incrocio per Via Sant’Ilario e infine Salita Noffi.

Al ritorno invece sono scesa dalla Chiesa di San Rocco lungo Via Mantini e poi via Crocifisso per poi ritornare alla Stazione del treno. 

Il quartiere di Sant'Ilario

Il tragitto a piedi lo potete fare tutto l’anno tranne nei mesi più caldi o freddi, in questi casi secondo me è meglio prendere auto o autobus. Camminando si arriva in cima in circa mezz’ora, tutto molto semplice unica “difficoltà”, se così la possiamo chiamare, è la pendenza dei gradini nelle scalinate e nelle creuze se non si è abituati dopo un po’ la fatica si fa sentire abbastanza. 

Una volta a destinazione però il panorama ripaga di tutto!

Il quartiere di Sant'Ilario
Il quartiere di Sant'Ilario

Proprio sulla piazza c’è la Parrocchiale di Sant’Ilario: si racconta che Sant’Ilario di Poitiers, perseguitato dagli eretici, scappò dalla Francia e durante l’esilio si fermò per qualche tempo qui. 

Durante il 1700 alla chiesa fu aggiunta una navata e ingrandito il piazzale, mentre nel 1746 fu acquistato l’organo. Sull’altare c’è un crocifisso ligneo forse realizzato dal Maragliano

Il quartiere di Sant'Ilario-Chiesa Sant'Ilario

Poco sopra la Chiesa è presente il cimitero che vi consiglio di visitare: qui sono sepolti BARTOLOMEO PAGANO attore conosciuto come Maciste negli anni ’20 ed EDOARDO FIRPO il grande poeta genovese. Inoltre c’è anche la tomba di Piero Calamai comandante dell’ Andrea Doria che nel 1956 riuscì a salvare tutti i 1600 passeggeri durante il naufragio del transatlantico.
Altro personaggio importante è sicuramente Ugo Formentini il colonnello garibaldino che partecipò alla battaglia di Bezzecca nel 1866 sconfiggendo le truppe austriache. 


Panorama su Nervi

Proseguendo lungo la strada dopo il cimitero arriverete, dopo una bellissima passeggiata, alla Chiesa di San Rocco costruita dopo la pestilenza del 1350 usata come lazzaretto durante l’epidemia di peste del 1656. Nel 1726 fu aggiunta la sacrestia.

La collezione degli ex voto è custodita nel museo della parrocchia di San Siro di Nervi: uno dei più antichi riguarda un pellegrino che implora San Rocco e viene salvato dall’attacco di un malvivente. 


Nel mio canale Youtube potete vedere tutto il percorso

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