Genova

Villa Durazzo Pallavicini: itinerario per immagini

Parco più bello d’Italia nel 2017, al 38° posto tra i luoghi del cuore FAI e primo in quello regionale Villa Durazzo Pallavicini è sicuramente uno dei posti più amati e belli della Liguria.

Ho riscoperto il parco una decina di anni fa; quando ero piccola i miei genitori mi ci portavano ogni tanto ma purtroppo ricordavo ben poco. Così un giorno decisi di ritornare e fu subito amore, anzi di nuovo amore.
Sfortunatamente a Ottobre 2018 una bufera ha flagellato la Liguria e anche il Parco e numerosi alberi sono stati abbattuti. Grazie però a una manutenzione straordinaria effettuata da giardinieri specializzati e dagli studenti dell’Istituto Marsano, Villa Pallavicini è tornata ancora più bella!

Villa Durazzo Pallavicini: un po’ di storia

Il parco fu voluto dal marchese Ignazio Alessandro Pallavicini uomo coltissimo e sostenitore dell’Accademia Linguistica di Belle Arti. Ereditò dalla zia Clelia Durazzo la proprietà sulla quale poi farà costruire questo parco  tra il 1840 e il 1846. Il progetto fu affidato a Michele Canzio, architetto e scenografo genovese della prima metà dell’ottocento. 

Busto di Michele Canzio situato presso il Lago Grande a Villa Durazzo Pallavicini
Michele Canzio

Il Parco si estende su una superficie di ben 8 ettari in collina a due passi dal mare di Pegli. Ciò che contraddistingue questo parco è il fatto che è stato ideato e realizzato come un percorso teatrale suddiviso in  atti e scene, a questi poi si aggiungono un antefatto e un esodo.  Tutto il percorso ha lo scopo di raccontare l‘evoluzione filosofica ed evolutiva dell’uomo

Il Viale d’accesso

Viale lungo circa 400 metri adiacente alla stazione ferroviaria di Pegli. Ho trovato l’idea del marchese Pallavicini di far costruire la stazione accanto al parco davvero innovativa per l’epoca! Scendi dal treno giri l’angolo e sei subito a destinazione!

Se poi vi affacciate dalle grate vedrete quasi tutto il complesso

Palazzo Grimaldi Pallavicini e i giardini del Palazzo

Subito dopo il viale arriverete al palazzo e ai giardini: ha un impianto di carattere rinascimentale, tuttavia durante la ristrutturazione, sempre per opera di Michele Canzio, venne dato anche un tocco neoclassico. La struttura nobiliare oggi ospita al suo interno il Museo di Archeologia Ligure.

Il prologo: Il viale Gotico

Entriamo nel vivo del parco con il Viale Gotico: per prima cosa dovrete oltrepassare un cancello con a guardia due statue raffiguranti due cani (scolpite da G.B. Cevasco  )
Questo è un viale ombroso con alti alberi da entrambi i lati e da un punto di vista simbolico rappresenta l’uomo alla ricerca del significato della vita. 

Viale-Gotico_Villa-Durazzo-Pallavicini

Antefatto: Il viale Classico e la Coffee House

Superato il viale gotico arriverete alla Coffee House che vi porterà al Viale Classico. Se poco prima eravate immersi nel buio o quasi ora a prevalere è la luce: protagonisti di questo ambiente sono la coffee house e l’Arco di Trionfo che rappresentano la città dalla quale il marchese vorrebbe farvi allontanare per farvi immergere nella natura. Devo ammettere che una volta davanti all’arco e alla fontana sembra quasi di passeggiare in in giardino di qualche castello francese.

1° Atto- I Scena: Il Romitaggio

Attraversate l’Arco di Trionfo e vi ritroverete in un altro mondo, se un momento prima eravate per così dire a spasso in mezzo alla mondanità ora sarete improvvisamente catapultati in un paesaggio montano: qui è presente infatti la baita del romitaggio. In mezzo ad abeti, agrifogli e felci sarà facile iniziare a riflettere su ciò che è importante nella vita, i veri valori.

Romitaggio

L’Oasi mediterranea

Proseguendo arriverete all’oasi mediterranea un concentrato di varie piante come agavi, palme e yucche.

Ritornate indietro e proseguite sino ad arrivare al

Viale delle Camelie

Tra Gennaio e Aprile è un tripudio di fiori e colori! Stupendo a dir poco 🙂

1° Atto-III Scena: Il lago vecchio

Il Lago in questione anche se sembra naturale in realtà è opera di un grande lavoro, infatti la collina è stata modificata per ricreare la rupe e la cascata per rappresentare la natura nella sua forma più selvaggia.

1° Atto- Scena IV: La sorgente

Beh che dire se vi ritrovate a visitare il parco in piena estate questa scena sarà per voi come il paradiso: acqua fresca che sgorga da più punti e un limpido laghetto; vi confesso che più di una volta ho avuto la tentazione di metterci almeno i piedi dentro 😀
Anche in questo caso non è opera della natura, ma l’acqua è stata portata grazie a un acquedotto lungo 8 km.

2° Atto- I Scena: La cappelletta di Maria

Qui di solito mi fermo per una merenda veloce, anche perché si gode davvero un bel panorama. Questa scena è il primo approccio dedicato al ritorno alla storia rappresentata da un feudo medioevale. Subito dopo arriverete ad uno spiazzo delimitato da corde: qui un tempo c’era la Capanna Svizzera che rappresentava il luogo dove viveva l’uomo comune, il popolo.

2° Atto-III Scena: Il Castello del Capitano

Ricordo che da bambina ero innamorata di questo castello: per me era la dimora ideale di Barbie e fantasticavo su tutte le possibili avventure che avrebbe potuto vivere. Ma guardatelo non è stupendo?? Il Castello del Capitano immerso nel verde è circondato da lecci, rosa canina viburni e corbezzoli. Poco più sotto poi c’è anche una bella vista sul mare. Purtroppo non sono mai riuscita a vederlo internamente, probabilmente viene aperto solo in occasione di eventi particolari oppure visite guidate.

Vi lascio però questo video trovato su Youtube che vi mostra l’interno (anche se prima o poi riuscirò a visitarlo io stessa 🙂 )

2° Atto-IV scena : Il mausoleo del Capitano

Dopo tanto salire ecco che inizia la prima discesa che porta direttamente al mausoleo del Capitano: una struttura neogotica in pietra e mattoni. Nell’immaginario del Canzio questa è la tomba che conserva le spoglie mortali del Capitano; a sinistra invece i resti delle tombe dei soldati. Da un punto di vista simbolico invece questo luogo rappresenta l’abbandono dei beni mondani e la discesa verso gli inferi purificatori.

Il parco dei divertimenti

Altro luogo che mi ha sempre incantato, che mi trasporta indietro nel tempo, sembra quasi di sentire le risate di di bambini di un epoca oramai passata. Simbolicamente rappresenta la scoperta del proprio fanciullino interiore. C’era la giostra coi cavalli e la giostra cinese.

3° Atto-I Scena: Le Grotte-Inferi Danteschi

Sono grotte artificiali (solo in parte visitabili) ricoperte da stalattiti naturali.

3° Atto-Il Lago Grande

Eccoci arrivati nel punto del parco che adoro di più! Semplicemente stupendo non ho parole per descrivere quanto sia bello. Qui arrivano le anime purificate mentre al centro il tempio di Diana rappresenta la presenza di Dio.

3° Atto-III Scena: I giardini di Flora

Tanta pace si respira in questa parte del parco che ospita il Tempio dedicato alla Dea. Oltre alle due statue rappresentanti l’Estate e la Primavera, a farla da padrona è anche la Silfide alata al centro del Viridario

Questa figura è collegata all’Obelisco Egizio simbolo di rinascita e resurrezione. Il Tempio ha 8 lati e simboleggia l’infinito, inoltre celebra l’amore tra Flora e Zefiro. All’interno è visibile un affresco di Michel Cesare Danielli

Accanto al Viridario potete vedere la serra uscendo dalle quale arriverete attraverso un sentiero al Tempio Turco.

3° Atto-IV scena: La rimembranza

Nel scena della rimembranza nella quale l’uomo giusto nella morte è in grado di essere esempio con le sue azioni per gli altri, troviamo una stele marmorea dedicata a Gabriello Chiabrera.

Esodo: I giochi d’acqua

Una volta sul Ponte Romano avrete una bellissima visuale sul Lago Grande mentre alle vostre spalle la cascata e i giochi d’acqua.

Ponte Romano

La scena del Coccodrillo

Purtroppo siamo arrivati alla fine del nostro viaggio, con la scena del coccodrillo raffigurato in procinto di attaccare due cuccioli di aquila.

Informazioni utili su Villa Durazzo Pallavicini

INFO GENERALI

  • 8 ettari di parco
  • 2,7 km di percorso
  • 144 m s.l.m
  • a neanche  minuto dalla stazione ferroviaria di Pegli e a 5 minuti dal mare

AREA DEL PARCO

  • orto botanico
  • museo archeologia ligure
  • giardini del palazzo

Il parco offre poi varie attività come il trasporto dalla biglietteria alla Villa, visite guidate su prenotazione anche con incontro con il Direttore del Parco, attività per bambini e adulti.

Il costo del biglietto varia a seconda di vari parametri, quello intero costa 10€ e il ridotto 8€. I biglietti poi possono anche essere prenotati on line. 
A questo link trovate tutte le proposte di costo dei biglietti alla Villa Durazzo Pallavicini

Le aperture cambiano a seconda della stagione, qui tutti gli orari di visita

Se volete restare aggiornati su tutte le attività del parco oltre al sito potete consultare anche la pagina Facebook

Info tratte dalla guida cartacea Villa Durazzo Pallavicini a cura di Silvana Ghigino che viene consegnata al momento di fare il biglietto

Author

Ciao sono Emanuela, vivo a Genova e sono innamorata alla follia della mia Liguria. Oltre a fotografare mi piace cucinare, passeggiare in mezzo alla natura e stalkerare gatti :)

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