Chi non è mai stato a Genova probabilmente conosce Boccadasse grazie al Commissario Montalbano di Camilleri. Qui infatti secondo la fantasia dello scrittore vivrebbe la fidanzata di questo personaggio. Leggevo poi che alcuni addirittura vogliono sapere qual è la casa dove vive Livia.  Non è incredibile?  🙂

Boccadasse si trova nel quartiere di Albaro alla fine di Corso Italia.  Come potete vedere dalle foto è un piccolo gioiello a due passi dalla città. Le barche, le case color pastello e la piccola spiaggia… sembra quasi che i tempo si sia fermato.  Conosco Boccadasse da una vita eppure ogni volta mi incanta.

«C’ era una volta una gatta/ che aveva una macchia nera sul muso/ e una vecchia soffitta vicino al mare/ con una finestra a un passo dal cielo blu»

La vecchia soffitta della canzone di Gino Paoli era quella dove abitava il cantautore genovese alla fine degli anni cinquanta. Ma Boccadasse è celebrata in un altra canzone di Paoli, cantata insieme a Ornella Vanoni,  intitolata appunto Boccadasse”.

Se vi state chiedendo come arrivare a Boccadasse vi posso dire che è molto semplice:

COME RAGGIUNGERE BOCCADASSE IN TRENO

Come raggiungere Boccadasse da Genova Brignole:

Una volta scesi a Brignole dovete semplicemente attraversare la strada e prendere l’autobus (numero 31 e scendere alla fermata Cavallotti 2/ Boccadasse) che fa capolinea proprio davanti alla stazione.  Questo autobus percorre tutta Corso Italia la passeggiata a mare di Genova.  Per il ritorno prendete sempre lo stesso autobus.

Come raggiungere Boccadasse da Genova Principe:

Se avete necessità di fermarvi a Principe, la cosa ideale e più veloce è quella di aspettare un treno verso Brignole.

Come raggiungere Boccadasse dal Porto Antico:

Se vi trovate al Porto Antico potete prendere la Metropolitana a San Giorgio sino a Brignole.

Se venite in macchina dovete sapere che non esiste un parcheggio, la maggior parte delle persone parcheggia in Corso Italia. Vi lascio comunque questo link che spiega bene i parcheggi a Genova

Perché si chiama Boccadasse?  L’origine del nome non è certissima: potrebbe derivare da Guglielmo Boccadasino che qui aveva diverse proprietà, oppure dal torrente Dasse che anticamente attraversava il paese, o ancora dalla forma a bocca d’asino della baia (bucca d’azë).

L’antico borgo sarebbe stato fondato intorno all’anno Mille da pescatori o marinai spagnoli che erano riusciti  a trovare scampo da una tempesta proprio qui a Boccadasse.  Pare inoltre che il cognome Dodero derivi proprio dal comandante di quei marinai, che si chiamava De Odero o Donderos.

Cosa vedere a Boccadasse

Direi che arrivando da Corso Italia la prima cosa da vedere è la Chiesa di Sant’Antonio la cui costruzione fu finanziata dagli stessi abitanti.  Sul muro della Chiesa poi c’è una targa che riporta i primi versi della poesia che Edoardo Firpo nel 1935 dedicò al borgo.

Chiesa-Sant'Antonio-a-Boccadasse

Sempre nella piazza della Chiesa poi c’è il busto Grande Ammiraglio e Capitano di vascello Miguel María Grau Seminario, militare peruviano morto nella battaglia navale di Angamos, voluto dalla Repubblica Peruviana perché Boccadasse ricorda molto il borgo di pescatori di Piura sua città natale.

case-a-Boccadasse

Se poi proseguite verso Capo Santa Chiara potrete godervi un bellissimo panorama sul borgo e il castello Türke costruito nel 1903 dall’architetto Gino Coppedè

Piazza-Nettuno-Boccadasse

A Boccadasse trovate ristoranti e la famosa “Antica gelateria Amedeo” (dove ho mangiato un ghiacciolo ottimo).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Author

Ciao sono Emanuela, vivo a Genova e sono innamorata alla follia della mia Liguria. Oltre a fotografare mi piace cucinare, passeggiare in mezzo alla natura e stalkerare gatti :)

Write A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Pin It